Creiamo Cultura, Laboratorio di Fantastica

Laboratorio di Fantastica II edizione

L’Associazione Fammi Vento ha realizza la Seconda Edizione del Laboratorio di Fantastica Il progetto offre materia prima, idee, occasioni di riflessioni fantastiche e utilissime per superare la muraglia della routine e per riconoscere il ruolo della creatività all’interno del processo educativo. Il progetto inizia da novembre con un percorso esclusivamente individuale, attraverso il tuo personalissimo Corso Formativo in Fantastica, che materialmente si presenta come un percorso di scrittura creativa, che parte dalla singola parola per sviluppare le frasi e realizzare racconti brevi o brevissimi, filastrocche e poesie, ispirate al maestro Gianni Rodari.

Il Laboratorio di Fantasia è un viaggio sul vero significato delle parole, un inno alla fantasia e alla creatività del linguaggio, un messaggio d’amore per la lingua e la sua ricchezza.

Il Laboratorio di Fantastica nasce sulla scia del progetto “Creiamo cultura insieme”, una formula ben riuscita. Tutta l’attività del 2019 che l’Associazione Fammi Vento svolge ha lo scopo di promuovere la coesione sociale e il protagonismo dei giovani che diventano uno strumento per raggiungere le famiglie, la scuola e la continuità.

I BISOGNI A CUI SI PROPONE DI DARE RISPOSTA SONO:

L’umorismo, il gioco, gli stravolgimenti del linguaggio sono un invito a liberarci dagli schemi, dai pregiudizi per guardare lontano.

Il primo appuntamento del Laboratorio di Fantastica, inizia con il gioco del sasso nello stagno e andremo alla ricerca di parole nuove e note, faremo il gioco de le associazioni più pigre.

Sappiamo che una parola urta l’altra per inerzia ed è difficile che ciò basti a far scoccare la scintilla. Attraverso il “Gioco della memoria”, “Quella volta che…”, la parola precipita in altre direzioni, affonda nel mondo passato, fa tornare a galla “presenze sommerse”.

Ma l’esplorazione della parola sasso non è finita. Debbo ancora rifiutarla come organismo che ha un certo significato e un certo suono, scomporla nelle sue lettere, scoprire le parole che ho rifiutate successivamente per arrivare alla sua pronuncia.

Faremo “Il gioco del cantastorie”, il “Binomio fantastico”, l’”Ipotesi fantastica”, “Il prefisso arbitrario”…

Il tema fantastico, in questo tipo di ricerca che parte da una sola parola, nasce quando si creano accostamenti strani, quando nei complessi movimenti delle immagini e nelle loro interferenze capricciose, si fa luce una parentela imprevedibile tra parole che appartengono a catene differenti.

LA FINALITA’ DEL PROGETTO

La finalità del progetto di Fantastica è parlare dei processi della fantasia e delle regole della creazione per renderne l’uso accessibile a tutti. Offre materia prima, idee e occasioni di riflessione fantastiche, utili per riconoscere il ruolo della creatività.

Lo scopo principale di questo progetto è quello di aiutare i ragazzi ad accrescere la voglia di apprendere, di far nascere in loro il desiderio di scoprire cose nuove e di aiutarli a essere soddisfatti di se stessi.

Nel libro La fabbrica delle parole di Eric Orsenna abbiamo letto che…

“I buoni dizionari raccontano la vita di ogni parola”.

“Perché le parole hanno una vita?”

“Certamente! Una vita più lunga perfino della mia. In ogni dizionario ci sono da 30.000 a 40.000 parole, dunque da 30.000 a 40.000 storie. In un solo libro… e, con tutte quelle parole, puoi costruire le storie che vuoi. Come un muratore. Le parole sono come mattoni! I mattoni delle nostre frasi. I mattoni dei nostri sogni. I mattoni della nostra fantasia, i mattoni della nostra speranza”.

L’OBIETTIVO

Il progetto ha come obiettivo quello di celebrare i misteri della lingua italiana e della scrittura. Fornire uno stimolo per aiutare a comprendere la lingua italiana e il suo uso. Trovare uno spazio d’incontro e condivisione, per un ambiente ricco di fantasia e creatività.

“Le parole amano l’amore. Ma anche la lotta. Perciò si trovano infischiate in ogni sorta di avventure, sentimentali e pericolose. Pericolose per coloro che le raccontano. Pericolose anche per coloro che le ascoltano”. (Erik Orsenna).

DESTINATARI

I destinatari principali sono gli Alunni della scuola primaria e secondaria di I° grado,

STORIA DEL PROGETTO

E’ un progetto ormai collaudato  e che riprende le tecniche di Gianni Rodari e della sua Grammatica della Fantasia.

DURATA: TEMPI DA SPECIFICARE LA DURATA DEL PROGETTO

E’ un progetto molto flessibile va da un massimo di 52 ore ad un minimo di 14 ore. Al 99% di attività pratica.

Il progetto inizia da novembre con un percorso esclusivamente individuale

Chiama il 3285557206 per prenotarti e per realizzare il tuo personalissimo Corso Formativo in Fantastica che materialmente si presenta come un percorso di scrittura creativa, che parte dalla singola parola per sviluppare le frasi e realizzare racconti brevi o brevissimi, filastrocche e poesie, ispirate al maestro Gianni Rodari.

La scrittura creativa può rivelarsi come uno strumento importante per far crescere e rinvigorire l’anima di un gruppo.


“Prendete una parola, prendetene due fatele cuocere come se fossero uova scaldatele a fuoco lento versate la salsa enigmatica spolverate con qualche stella mettete pepe e fatele andare a vela”

L’associazione Fammi Vento partecipa ai festeggiamenti del centenario di nascita di Gianni Rodari che si terranno nel 2020 a partire da oggi 23 ottobre anniversario di nascita. https://100giannirodari.com/

Nacque oggi, il 23 ottobre del 1920, uno dei maggiori rappresentanti della parola italiana, scrittore e favolista, giornalista e poeta, che ha accompagnato e ancora accompagna l’infanzia di molti.

L’anno prossimo ricadrà il centenario dalla sua nascita e già da oggi su www.100giannirodari.com è partito già il countdown in vista delle celebrazioni.

Rodari  è il manifesto culturale della nostra Italia, perché ha dedicato la sua vita a rendere i bambini più consapevoli e perché era un fantastico promotore della lettura:

“Perché si deve studiare?”, chiedeva nel Libro dei perché del 1980. “Per conoscere il mondo e per farlo diventare più bello e più buono. Attenta, però: non si studia soltanto sui libri. Mi ricordo di un Topo che  viveva in biblioteca e amava tanto l’istruzione che si mangiava due libri al giorno. Una volta trovò in un libro l’immagine del Gatto e subito dopo la divorò. Mentre digeriva tranquillamente, convinto di aver distrutto il suo nemico, il Gatto in carne e ossa gli saltò addosso e ne fece due bocconi. Tra un boccone e l’altro, però, si fermò per dire – Topolino mio, bisognava studiare anche dal vero”.

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