laboratorio musicale, Storie sotto l'albero

Laboratorio musicale. Il barbiere di Siviglia e Lo schiaccianoci.

L’associazione Fammi Vento ha preparato per sabato 18 gennaio 2020 ore 17:00 il Laboratorio musicale in compagnia de Lo schiaccianoci e Il barbiere di Siviglia

La musica è un linguaggio, è comunicazione ed è arte, e ha  la caratteristica di essere universale, può essere ascoltata da chiunque e riesce a trasmettere diverse emozioni sensazioni.

Siamo circondati da suoni e da rumori quotidiani: una goccia che cade, il pianto di un bambino, le onde del mare; tutto questo è musica. La musica ci aiuta anche a crearci una nostra identità, dal rock al pop, dall’opera lirica alla canzone popolare, ogni singolo genere unisce persone con le medesime caratteristiche.

La musica è un insieme di suoni organizzati nel tempo, ma è anche sentimento, è rabbia, è dolore, è tristezza e può diventare qualsiasi altra cosa noi desideriamo.

La musica de Il barbiere di Siviglia è del compositore Gioacchino Rossini (1792-1868). L’opera fu scritta per andare in scena al teatro Torre Argentina di Roma per il Carnevale del 1816, e si racconta che Rossini, che aveva 24 anni, la compose in due mesi.

Prima di Rossini, Giovanni Paisiello aveva messo in scena il suo Barbiere di Siviglia nel 1782 e aveva riscosso uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera e sembrava inammissibile che un compositore così giovane osasse sfidarlo.

Rossini in realtà non aveva nessuna responsabilità sulla scelta del soggetto perché l’opera fu scelta dall’impresario del teatro Argentina di Roma.

A quei tempi qualsiasi rappresentazione doveva scontrarsi la censura pontificia. Per andare sul sicuro, l’impresario propose come soggetto “Il barbiere di Siviglia”, che fu subito approvato.

La prima rappresentazione terminò fra i fischi. Il clima generale era di totale boicottaggio, dovuto ai sostenitori della versione dell’opera di Paisiello.

Negli anni seguenti però l’opera fu rappresentata nei teatri di tante altre città con sempre maggiore successo, accolta ovunque come un capolavoro.

A Siviglia vive la bella Rosina e abita nella casa di don Bartolo, il medico di famiglia. Don Bartolo vuole tenere Rosina con sè, per amministrarne il patrimonio e non le permette di uscire di casa.

Intanto il Conte d’Almaviva, appena arrivato in città, si innamora della bella fanciulla e cerca il modo di avvicinarla; decide di presentarsi a lei sotto le mentite spoglie di Lindoro, che organizza delle serenate sotto la finestra della fanciulla.
Il Conte incontra Figaro, sua vecchia conoscenza, barbiere oltre che “factotum” nella casa di Don Bartolo. Figaro consiglia al Conte di presentarsi a Rosina facendo finta di essere un soldato ubriaco in congedo.

Nel frattempo Rosina affida a Figaro una lettera indirizzata a Lindoro.
Il maestro di musica di Rosina, don Basilio, sa della presenza in città del Conte; per favorire l’amico don Bartolo, gli suggerisce di calunniarlo per sminuirne la figura.


Secondo quanto pianificato con Figaro, il Conte di Almaviva fa irruzione nella casa di don Bartolo fingendosi un soldato ubriaco, Don Bartolo cerca di allontanare il fastidioso rivale. Ne scaturisce una lite che richiama in casa i Gendarmi. Nella confusione generale il Conte riesce a passare un messaggio a Rosina.
Per trarsi infine d’impaccio, il Conte rivela all’ufficiale delle guardie la sua vera identità; i soldati sono quindi costretti a lasciarlo andare senza arrestarlo.


Il conte si presenta a casa di don Bartolo con un nuovo travestimento, dice di essere don Alonso, insegnante di musica e sostituto di don Basilio. Don Alonso gli porge la lettera di Rosina per conquistare la sua fiducia .

Intanto giunge Figaro, intenzionato a distrarre don Bartolo con la scusa della rasatura. Mentre il Conte cerca di spiegare la situazione a Rosina, irrompe Don Bartolo che lo caccia immediatamente.

Don Bartolo mostra a Rosina la sua lettera e le fa credere che il suo amato Lindoro e la giovane crede di essere stata ingannata e per dispetto accetta la proposta di matrimonio del suo tutore. Don Bartolo chiama immediatamente il notaio per celebrare la loro unione.

In un ultimo disperato tentativo, il Conte e Figaro fanno irruzione nella camera di Rosina, usando una scala per entrare dalla finestra. Il Conte svela i suoi travestimenti a Rosina e le dichiara il suo amore e la sua volontà di sposarla; la bella Rosina accetta la proposta del Conte.

Proprio quando stanno per fuggire, i tre si accorgono che la scala fuori dalla finestra di Rosina, è stata tolta; è stato don Bartolo, che, sospettando la presenza di un estraneo in casa, è andato a chiamare le autorità.  

Nel frattempo, il notaio fatto chiamare da don Bartolo arriva in casa; Figaro e il Conte, approfittando della prolungata assenza del padrone di casa, convincono il notaio che il matrimonio sia quello tra il Conte e Rosina.

Quando don Bartolo ritorna a casa il contratto di matrimonio è già stato siglato. Quando il Conte decide di rinunciare alla dote portata da Rosina, il non troppo disinteressato don Bartolo tira un sospiro di sollievo e benedice gli sposi.

Tra le opere dall’atmosfera natalizia, un posto d’onore spetta alla fiaba del Principe Schiaccianoci e al meraviglioso balletto nato dalla collaborazione con il musicista Petr Ilic Cajkovskij (1840-1893).

La storia si ispiraal racconto Lo schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann.

Il balletto debuttò il 18 dicembre del 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, ma non ebbe molto successo, nel tempo però è diventato uno dei più rappresentati nei teatri di tutto il mondo e la musica si ascolta in numerosi film.

Tuttavia dell’originale racconto di Hoffmann rimase l’intreccio della vicenda; venne utilizzato come base anche Il Racconto dello Schiaccianoci di Alexandre Dumas padre, versione più poetica della storia di Hoffmann, in quanto rendeva il tutto una deliziosa favola.

Il Laboratorio musicale sarà una vera e propria festa per l’udito …

Prenota il tuo posto, CHIAMA il 3285557206.

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