Chi siamo

L’Associazione Fammi Vento opera nella promozione della #cultura in generale e principalmente nella #formazione, aggiornamento ed orientamento professionale al lavoro.
In particolare l’associazione si propone di promuovere per i propri soci e per i potenziali associati qualsiasi attività di #apprendimento intrapresa nelle varie fasi della vita al fine di migliorare le #competenze, le #capacità e le #conoscenze in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale.
L’abbiamo chiamata Fammi Vento perchè il vento ha poteri straordinari e porta linfa vitale, quando veniamo investiti dalla sua brezza, proviamo un benessere incredibile, le idee diventano chiare e i pensieri si dilatano fino a farci vedere quanto di solito non riusciamo a vedere.
Il nostro simbolo è il #Soffione o Dente di Leone perchè ha un profondo significato simbolico, evocativo e multiforme. Gli sono stati attribuiti poteri magici e ha ispirato più di una leggenda.
Nel linguaggio dei fiori, il soffione simboleggia la #forza, la #speranza e la #fiducia. Si narra che Teseo mangiò per 30 giorni di fila solo denti di leone allo scopo da diventare abbastanza forte da affrontare e sconfiggere il Minotauro.
Il soffione è legato all’idea del distacco e del #viaggio. I semi di questo fiore sembrano rappresentare perfettamente le fasi del ciclo della vita che ognuno di noi è destinato a compiere. Inizialmente i semi sono legati al pappo, la loro appendice soffice, e sembra non vogliano staccarsene. Poi pian piano si lasciano trasportare dal vento, dapprima timorosi, man mano sempre più impavidi, pronti a intraprendere un nuovo viaggio, a sperimentare nuove #avventure.
Superata la paura iniziale, si lasciano andare al flusso della #vita, curiosi di nuove scoperte, pronti a generare nuova vita. Il loro #percorso rappresenta una metafora perfetta della vita di ognuno di noi.
Secondo una leggenda irlandese, la corolla del soffione è la dimora delle fate, un tempo erano libere di scorrazzare nei prati. Quando la terra era abitata solo da gnomi, elfi e fate, queste creature vivevano liberamente nella natura.
L’arrivo dell’uomo li costrinse a rifugiarsi nei boschi.
Ma le fate avevano dei vestiti troppo sgargianti per riuscire a mimetizzarsi con l’ambiente circostante. Per questo motivo, furono costrette a trasformarsi in denti di leone, mantenendo però la loro fierezza.
Anche se calpestato dall’uomo, infatti, il soffione torna sempre in posizione eretta.

Nel suo libro “Le Fate dei Fiori – Il Libro delle Bambine” Cicely Mary Barker sottolineava la bellezza e la forza di questo fiore:

Guardate le mie foglie dentellate,

soffiate le lancette del soffione

guardate, fra le siepi, le mie ondate,

guardate il prato, il sentiero,

guardatemi in giardino, allegro e fiero!

Raccoglietemi pure: io cresco ancora,

senza chieder permesso né scusarmi,

che fate con le vostre zappe, allora?

Non riuscirete mai ad estirparmi!

Nessuno mi può fare impressione,

perché io sono il Dente di Leone!

 

 

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